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Un'altra questione di primaria importanza a bordo e' la cambusa, dalla scelta
degli alimenti da imbarcare, alla loro qualita', allo stivagio e alla cucina.
Prima di tutto occorre prevedere approssimativamente il tempo che si trascorrera'
in mare senza avere la possibilita' di fare la spesa o contando di acquistare
solo piccole quantita' di alimenti freschi. Certo, a meno che si tratti
di lunghe traversate oceaniche, allo scalo successivo si potra' sempre aggiustare
il tiro, ma il trasporto potrebbe essere piu' scomodo e laborioso di quello
fatto all'inizio della crociera. E, anche se la presenza sempre piu' frequente
a bordo del frigorifero ha risolto molti problemi di conservazione dei cibi,
e' comunque importante organizzarsi bene per evitare di commettere gli errori
piu' grossolani. All'inizio della crociera, conviene provvedere all'acquisto
di tutto cio' che non e' deperibile e che puo' essere noioso dover rimpiazzare
di volta in volta. A cominciare dall'acqua, da stivare in abbondanza (se
ne consuma sempre piu' del previsto) nelle classiche bottiglie in plastica:
da calcolare almeno due litri al giorno a testa.
Il vino migliore da tenere a bordo e' quello ben invecchiato, mentre quelli
giovani e leggeri, che in teoria sono i piu' apprezzati d'estate, si deteriorano
rapidamente; gli amanti della birra potranno stivarla in lattine nei gavoni
piu' freschi. Il latte dovra' essere necessariamente a lunga conservazione,
meglio se in confezioni da mezzo litro nei classici tetrapack. Per quanto
riguarda il caffe', oltre al macinato che non sempre si trova all'estero,
e' molto comodo quello solubile, cosi' come il te' in bustine. Per la prima
colazione sono da preferire fette biscottate e biscotti secchi, che sono
i piu' digeribili e i meglio conservabili. Pratici e piu' facili da usare
in navigazione lo zucchero in zollette o in bustine e il latte condensato
per macchiare il caffe'.
I primi piatti sono fondamentali nell'alimentazione in barca e spesso si
prestano a diventare piatto unico. I tipi di pasta piu' facili da cucinare
sono gli spaghetti sottili, la pasta corta non rigata o quella all'uovo,
che hanno tempi di cottura piu' rapidi. Nella scelta del riso e' favorito
il parboiled, che non sara' perfetto per tutti i piatti ma in compenso non
scuoce, evitando di far diventare pastura per pesci un risotto consumato
con qualche minuto di ritardo. Si presta inoltre a essere lessato in quantita'
e a essere consumato in tempi successivi. Al proposito vi consigliamo l'uso
della pentola a pressione, che cucina rapidamente e in tutta sicurezza anche
nelle navigazioni in bolina. Quanto ai sughi, va ricordato che all'estero
i pomodori pelati non si trovano facilmente.
Il pesce, anche quando e' freschissimo, si conserva solo in frigorifero
o nella ghiacciaia per un paio di giorni al massimo, perfettamente pulito
delle interiora. Ottime e molto comode le carni gia' cotte e le uova, che
si conservano fino a due settimane purche' si abbia la cortezza di stivarle
negli appositi contenitori. Da non imbarcare, invece, i salumi gia' affettati,
ma preferibilmente interi da appendere sottocoperta, ben stagionati o affumicati.
I formaggi freschi inacidiscono molto rapidamente e si possono conservare
solo in frigorifero o in ghiacciaia; altrimenti sono consigliabili grana
(meglio intero che gia' grattuggiato), pecorino, provole ed emmenthal.
Frutta e verdura vanno stivate entrambi in cestelli o retine piuttosto che
nei gavoni umidi, dopo aver ben controllato he non ci siano pezzi
troppo maturi o avariati. Ricordarsi infine gli snack, i crakers e quant'altro
di rapidamente commestibile, per i momenti di pigrizia e soprattutto di
tempo cattivo.
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